Cittadinanza italiana e figli minori

IL GIURAMENTO: conclusa positivamente la procedura necessaria per ottenere la cittadinanza, viene emesso il decreto di concessione della cittadinanza. Il cittadino quindi si presenterà in comune per pronunciare il giuramento, diventando così italiano. Dopo il giuramento, i figli minori del “neo-italiano” potranno acquisire a loro volta la cittadinanza, ma con una particolare e specifica procedura: l’attestazione del Sindaco.

L’attestazione del sindaco, e quindi l’acquisto della cittadinanza italiana dei figli minori, si basa sull’elemento della convivenza. I figli minori di un cittadino appena diventato italiano acquistano la cittadinanza italiana a loro volta, ma solo la verifica da parte del Sindaco che questo elemento venga di fatto rispettato.

La giurisprudenza, dopo diverse sentenze di diversi tribunali italiani, ad oggi prevede che la convivenza debba essere stabile ed effettiva e che è a carico del genitore comprovarla con apposita documentazione. La documentazione richiesta può essere complessa e di difficile reperibilità: rivolgiti al nostro studio legale di professionisti, per una documentazione corretta ed efficace!

Concetto di CONVIVENZA: il concetto è stato recentemente definito dalla giurisprudenza come “stabile e continuativo rapporto familiare con il genitore divenuto cittadino italiano”.

GENITORE DIVENUTO ITALIANO, MA NON CONVIVENTE: Stando alla giurisprudenza, il rapporto familiare non deve necessariamente basarsi sulla convivenza fisica:<<mantenimento di un legame effettivo, tramite una comunione di vita che ben può conservarsi (…) anche nel caso in cui i genitori per ragioni di lavoro o altri motivi, dimorino con i figli per periodi intervallati da assenze, ma con una continuità sufficiente a mantenere un legame anche fisico>>. In particolare, il Tribunale di Roma ha specificato che: << a prescindere dal genitore con cui il figlio di fatto conviva, il semplice fatto che persista la frequentazione da parte dell’altro genitore integra il requisito della convivenza stabile ed effettiva richiesta dalla legge>>, Sentenza del Tribunale Civile di Roma n. 44 del 27 marzo 2015.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

  • Decreto in originale
  • Ricevuta di notifica della Prefettura
  • Documento di identità (passaporto e carta d’identità)
  • Passaporto di eventuali figli minori
  • Permesso di soggiorno originale da consegnare il giorno del giuramento
  • atto di nascita tradotto e legalizzato
  • atto di nascita tradotto e legalizzato di eventuali figli minori nati all’estero
  • Istanza per rendere giuramento

SCADENZA IMPORTANTE PER IL GIURAMENTO: il decreto di concessione ha una validità di 6 mesi: se il richiedente non presta il giuramento entro 6 mesi dalla data di notifica del decreto, dovrà rifare domanda di cittadinanza. In altre parole: è importante prestare il giuramento nel più breve tempo possibile, perché, allo scadere dei 6 mesi, il decreto di concessione non avrà più validità.

RIAMMISSIONE AL GIURAMENTO: Qualora non sia stato possibile rendere il giuramento per motivi oggettivi (es:motivi salute) e si è ancora in presenza di tutti i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana è possibile presentare domanda di riammissione al giuramento presso la Prefettura di competenza.

FAQ

COME FACCIO A NON FAR SCADERE IL DECRETO?
Ogni comune organizza autonomamente i calendari per le date del giuramento dei futuri cittadini italiani. È quindi importante contattare il proprio comune di residenza con il giusto preavviso e prenotare un appuntamento per il giuramento prima della scadenza dei sei mesi.

COME FACCIO A SPECIFICARE CHE HO FIGLI MINORI AL MOMENTO DEL GIURAMENTO?
Tra la documentazione necessaria, vi è anche l’Istanza per rendere giuramento, che va compilata e alla quale vanno allegati i documenti relativi al minore convivente, che sono richiesti anche dall’istanza stessa.

SONO DIVENTATO ITALIANO, I MIEI FIGLI MINORI NON VIVONO CON ME IN QUANTO SEPARATO/DIVORZIATO. COME FANNO I MIEI FIGLI AD ACQUISIRE LA CITTADINANZA ITALIANA CON ME?
Anche il genitore separato, sebbene non affidatario del minore, continua ad esercitare la potestà genitoriale. Secondo la giurisprudenza, quindi, anche in caso di separazione o divorzio è possibile dimostrare il legame genitoriale e quindi soddisfare il presupposto della convivenza.

SE SONO ALL’ESTERO COME FACCIO?
In caso di acquisto della cittadinanza italiana avvenuta all’estero, il Console verificherà l’effettiva convivenza stabile con il figlio minore e attesterà i presupposti, nella stessa modalità in cui lo fa il sindaco.

SE MIO/MIA FIGLIO/FIGLIA DIVENTA MAGGIORENNE PRIMA DEL GIURAMENTO?
In tal caso il figlio maggiorenne dovrà presentare una domanda autonoma, poiché i figli maggiorenni conviventi non acquisiscono automaticamente la cittadinanza. Ci sono però delle agevolazioni per questo genere di situazioni: i figli maggiorenni vengono equiparati ai figli adottivi, per i quali sarà possibile presentare l’autonoma domanda con 5 anni (e non 10) di continua residenza sul territorio italiano. I 5 anni di residenza verranno calcolati dalla data di naturalizzazione del genitore e quindi dal momento del suo giuramento.