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Cittadinanza italiana per matrimonio: requisiti e documenti necessari

Scritto da: Avvocato Susanna Angela Tosi

In questo articolo trovi una lista completa e aggiornata con i documenti necessari e i requisiti per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio.

Requisiti per la cittadinanza italiana per matrimonio

La cittadinanza italiana per matrimonio si può presentare nel caso in cui ci siano i seguenti requisiti: 

  • Matrimonio con un cittadino italiano: Il requisito principale è il matrimonio legale con un cittadino italiano. Il matrimonio deve essere riconosciuto legalmente sia in Italia che nel tuo paese d’origine.
  • Residenza legale, continuativa e ininterrotta: 
  • Se risiedi in Italia: devi essere residente in Italia da almeno due anni dopo la data del matrimonio. In questo caso la domanda va presentata alla prefettura del luogo di residenza.
  • Se risiedi all’Estero: devono passare almeno tre anni dopo la data del matrimonio. In questo caso la domanda va presentata al Consolato o Ambasciata Italiana nel paese estero in cui si vive.

Entrambi i termini sono ridotti della metà (rispettivamente 12 e 18 mesi) in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Dal momento della presentazione della domanda fino all’adozione del decreto di concessione della cittadinanza, il vincolo matrimoniale o di unione civile non deve sciogliersi, annullarsi o avere una separazione legale. 

ATTENZIONE: Le residenze diverse dei coniugi per molte prefetture sono indice di separazione e possono portare al rigetto della domanda di cittadinanza. In 20 anni di attività abbiamo aiutato migliaia di cittadini stranieri a ottenere la cittadinanza italiana in velocità e sicurezza, valorizzando il loro percorso di integrazione e cercando di risolvere ogni questione con le istituzioni, con cui abbiamo un rapporto diretto ogni giorno. 

Qui trovi un ulteriore approfondimento sui requisiti per richiedere la cittadinanza italiana.

La garanzia di AvvocatoCittadinanza.it è che in un modo o nell’altro cercheremo di farti diventare cittadino italiano.

Documenti per cittadinanza italiana per matrimonio

Il primo passo è essere in possesso delle credenziali SPID.

In sede di consulenza nei nostri studi raccoglieremo insieme i documenti necessari per acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio; valuteremo il tuo caso specifico e nel caso integreremo con i documenti necessari.

I documenti necessari sono:

  • Atto integrale/estratto di matrimonio: è necessario presentare una copia autenticata dell’atto di matrimonio, tradotta in italiano da un traduttore ufficiale e legalizzata.
  • Estratto atto di nascita: dovrai fornirei i tuoi di nascita, tradotti e legalizzati.
  • Certificato di Residenza: un certificato di residenza che dimostri la tua residenza in Italia e/o all’estero.
  • Conoscenza della Lingua Italiana CILS B1 – CITTADINANZA: è richiesto il possesso di una competenza di base nella lingua italiana. Tale conoscenza viene dimostrata attraverso un esame di lingua.

ATTENZIONE: Sono esentati dal B1 tutti coloro in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo (come previsto dalla legge). Sono esentati anche coloro che possiedono un titolo di studi italiano rilasciato alla conclusione di uno dei cicli di studio (elementari, medie, superiori, laurea).

  • Certificato penale del paese di origine e degli eventuali paesi terzi di residenza: tradotto e legalizzato se previsto da accordo tra stati. Il certificato penale ha validità di 6 mesi a partire dalla data di rilascio del documento originale.
  • Passaporto
  • Codice Fiscale e carta d’identità
  • Ricevuta versamento del contributo di euro 250,00: validità di un anno solare.
  • Marca da bollo di 16,00

ATTENZIONE: Per la cittadinanza italiana per matrimonio non sono richiesti redditi.

ATTENZIONE: Se il marito o la moglie si sono naturalizzati serve la data del giuramento del coniuge; documento d’identità del coniuge; fotocopia titolo di soggiorno in corso di validità.

ATTENZIONE: Indicare anche figli non conviventi.

Come ottenere la cittadinanza per matrimonio in modo più rapido e sicuro possibile

Per evitare il più possibile ritardi e problemi nella procedura di richiesta di cittadinanza italiana per matrimonio, affidati al talento del nostro team che da anni si occupa di cittadinanza italiana. L’assistenza di un professionista studioso della cittadinanza italiana per matrimonio è fondamentale per acquisire la cittadinanza: ti aiuteremo a compilare correttamente la domanda, a raccogliere tutti i documenti necessari e a seguire il tuo caso in modo professionale. 

Abbiamo 20 anni di esperienza alle spalle e un metodo consolidato da anni di lavoro chiamato “Cittadinanza senza rischi inutili”, che ti accompagna passo per passo verso la cittadinanza, in poco tempo e senza rischi inutili. L’unica cosa che dovrai fare è alzare la mano per il giuramento, a tutto il resto ci pensiamo noi. Questo sarà il nostro obiettivo.

Lavorando con noi, potrai beneficiare di una maggiore comprensione delle leggi e delle procedure italiane, il che renderà il tuo processo molto più efficiente.

I Vantaggi della Cittadinanza Italiana per matrimonio con noi

Molte richieste di cittadinanza per matrimonio vengono rifiutate per problemi in merito alla documentazione. Significa che alcuni cittadini stranieri si vedono negare la cittadinanza per matrimonio perché hanno presentato documenti:

  • incompleti
  • non aggiornati
  • scaduti
  • non autenticati

Rivolgersi a uno studio come il nostro significa ottenere una cittadinanza il più veloce e sicura possibile, senza errori e ritardi inutili. Noi possiamo aiutarti a ottenere la cittadinanza nel modo più rapido e sicuro possibile, offrendo assistenza professionale e competente lungo tutto il percorso. Dalla raccolta dei documenti per cittadinanza italiana per matrimonio, fino al giuramento.

Con il nostro metodo “Cittadinanza senza rischi inutili” acceleriamo il processo di ottenimento della cittadinanza italiana per matrimonio, garantendo il più possibile un’approvazione rapida e sicura della tua domanda.

Domande frequenti sulla cittadinanza per matrimonio

Quanti anni bisogna essere sposati per avere la cittadinanza?

Il coniuge di cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all’estero.

Ai fini della concessione della cittadinanza è necessario che al momento dell’adozione del decreto di concessione, non sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, e non sussista la separazione personale dei coniugi.

I termini di cui al comma 1 sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi dopo la contrazione del vincolo matrimoniale.

Cosa succede se in pendenza della domanda interviene la separazione personale dei coniugi o il divorzio?

Non è riconosciuta la cittadinanza italiana qualora, in pendenza della domanda sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale dei coniugi. Tali ipotesti sono infatti tassativamente previste dal dettato normativo di cui all’art. 5 Legge n. 91/1992.

È necessario che i coniugi siano formalmente conviventi, ai fini della maturazione degli anni richiesti ex lege nonché in pendenza della domanda?

Come sostenuto dal Tribunale di Modena nella sentenza n. 1827/2018 in richiamo alla decisione della Corte di Cassazione n. 969 del 2017 “Il tenore letterale dell’articolo 5 della legge 91 del 1992 è chiaro, precludendosi l’emanazione del decreto ministeriale di acquisto della cittadinanza allorché sia intervenuto lo scioglimento lo annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi. Nessun rilievo viene invece attribuito alla effettiva convivenza e alla pendenza o meno di un procedimento di separazione personale.”
Ne deriva pertanto che non osta alla concessione della cittadinanza il solo fatto che i coniugi non risultino conviventi, nè tantomeno la sola pendenza di un procedimento di separazione personale.

Cosa succede se in pendenza della domanda interviene la morte del coniuge?

La corte Costituzionale ha stabilito che la morte del coniuge in pendenza della domanda, non osta alla concessione della cittadinanza.

È illegittimo, perché intrinsecamente irragionevole (art 3 Cost.), l’art 5 della legge numero. 91/1992 nella parte in cui non esclude la morte del coniuge del richiedente sopravvenuta durante il procedimento (art.7, co1 legge cit.) dal novero delle cause ostative al riconoscimento del diritto di cittadinanza per matrimonio. La morte è infatti un evento del tutto indipendente dalla sfera di controllo del richiedente e dalle ragioni di attribuzione della cittadinanza, né, pur sciogliendo il matrimonio, può inibire la spettanza di un diritto sostenuto dai relativi presupposti costitutivi. — Corte Costituzionale 26 luglio 2022, n. 195

Quando si perde la cittadinanza italiana per matrimonio?

Si perde la possibilità di ottenere qualora sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale dei coniugi.

In quali casi può essere negata la cittadinanza per matrimonio in Italia?

La cittadinanza per matrimonio può essere negata:

  • Qualora non siano maturati i 2 (3 anni) ex lege previsti dalla contrazione del matrimonio in Italia (o all’estero); salvo dimezzamento delle tempistiche in presenza di figli nati o adottati a seguito del matrimonio;
  • Qualora sia intervenuta una pronuncia di separazione personale dei coniugi o di scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti del vincolo matrimoniale, prima dell’emissione del provvedimento di concessione;
  • Qualora il/la richiedente abbiamo riportato condanne anche non definitive per i reati ostativi ex lege.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il nulla osta al matrimonio?

Lo straniero che vuole sposarsi in Italia deve presentare all’ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell’autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che in base alle leggi a cui è sottoposto non vi sono impedimenti a contrarre quello specifico matrimonio (nulla osta alla celebrazione del matrimonio).
La tempistica di rilascio di detto documento può variare a seconda della legge del paese di provenienza.

Le persone a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato, non potranno ottenere il nulla osta dal loro stato di provenienza. Sarà pertanto necessario ricorrere ad una procedura in deroga a quanto sopra citato, chiedendo al Tribunale competente di validare un atto notorio, con cui si certifichi l’assenza di motivi ostativi alla celebrazione del matrimonio.

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