La domanda di cittadinanza deve essere presentata online. Significa che la domanda e la relativa documentazione vengono trasmesse in formato elettronico sul portale web (Ali Sportello Unico) creato dal Ministero dell’Interno.
La procedura di presentazione della domanda di cittadinanza
Per prima cosa è necessario registrarsi su Ali Sportello Unico – Portale Servizi e ottenere le credenziali di accesso.
In particolare per chi risiede regolarmente in Italia e richiesta l’attivazione delle credenziali SPID che si possono ottenere recandosi presso l’ufficio postale piu vicino o in alternativa tramite altre piattaforme online abilitate (Es. Namirial, Infocert, Lepida, Sielte, Tim ecc).
È possibile procedere ad una registrazione senza SPID solo per coloro che risiedono all’estero.
Una volta completata la registrazione bisogna compilare il modulo di richiesta online in ogni sua parte e in particolare:
- Indicare nell’apposito spazio gli estremi della marca da bollo
- Allegare i documenti richiesti in formato elettronico (qui trovi la lista completa dei documenti richiesti per ottenere la cittadinanza)
IMPORTANTE: una volta inviata la richiesta viene rilasciato un numero di pratica, questo è un dato necessario per controllare lo stato della pratica.
Per questo è fondamentale ricordare:
- Email di registrazione (a questa casella email verranno inviate le comunicazioni da parte della Prefettura)
- Credenziali di accesso (user e password per accedere al portale)
- Numero di pratica (per rintracciare e verificare lo stato della richiesta)
Fase istruttoria e decretazione
Con la normativa attualmente possiamo suddividere la procedura in due importanti momenti: fase istruttoria e fase di decretazione.
- La fase istruttoria è la fase in cui la Prefettura raccoglie elementi istruttori per verificare la sussistenza dei requisiti di legge. I controlli che effettua la Prefettura, oltre alla verifica documentale, sono relativi alla residenza storica, alla capacità reddituale nonché ad eventuali pregiudizi penali. Per concludere la fase istruttoria infatti, la Prefettura fra i vari pareri, deve acquisire obbligatoriamente il parere della Questura Locale, la quale dovrà verificare che il richiedente è sempre stato titolare di un diritto di soggiorno e che dovrà rilevare eventuali segnalazioni e pregiudizi penali.
La fase istruttoria può essere molto lunga se non adeguatamente seguita, stante l’inerzia degli organi endoprocedimentali coinvolti nel procedimento. Gli avvocati di Avvocatocittadinanza.it sapranno a che punto dell’istruttoria si trova la tua pratica, quali pareri sono stati acquisiti e quali pareri sono mancanti e si occuperà di sollecitare direttamente gli uffici che stanno rallentando la tua domanda. - Conclusa la fase istruttoria, la pratica passa nella fase di decretazione. Il Ministero dell’interno analizza le risultanze dell’istruttoria e decide discrezionalmente se meriti o meno la cittadinanza. In questa fase è fondamentale il lavoro dei nostri Avvocati, i quali saranno pronti per presentarti davanti al Ministero dell’Interno come soggetto altamente integrato. Scopri di più sull’importanza di condotta e integrazione.
Quando avrai in mano il tuo decreto, i nostri avvocati fisseranno appuntamento per il giuramento con il tuo comune di residenza.
In che fase viene rifiutata la cittadinanza?
La domanda di cittadinanza può essere RIFIUTATA nella fase preliminare nell’arco di pochi giorni dall’invio telematico. La Prefettura rifiuterà la tua domanda nel caso di carenze documentali, documenti allegati non correttamente, domanda compilata non correttamente.
Fai attenzione! Alcuni piccoli errori nella compilazione della domanda possono farti perdere molto tempo e soldi, soprattutto se i certificati allegati alla domanda sono in scadenza.
Affidati ad Avvocatocittadinanza.it! Ci occuperemo noi di verificare che i documenti in tuo possesso siano correttamente legalizzati ed in corso di validità. Abbiamo molti collaboratori all’estero che ti aiuteranno a reperire i certificati esteri in modo semplice e veloce.
Non confondere il RIFIUTO con il RIGETTO della domanda.
Il rifiuto viene disposto nel caso di errori formali rilevabili nella compilazione della domanda telematica.
Il rigetto invece riguarda la valutazione sul livello di integrazione raggiunto ossia se meriti o meno di diventare italiano. Leggi qui per approfondire.
Stai caricando la domanda sul portale ALI?
Il problema non è solo inviarla, ma inviarla corretta. Contattaci per controllare la tua domanda prima dell’invio.
Perché Rivolgersi a Noi per la Richiesta di Cittadinanza Italiana?
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Errori frequenti nella domanda di Cittadinanza italiana
Presentare una domanda di cittadinanza italiana sembra semplice, ma non lo è. Molti pensano che basti entrare nel portale, caricare i documenti e aspettare. In realtà, una domanda preparata male può essere rallentata, sospesa o respinta.
Gli errori più frequenti sono questi:
1. Calcolare male il reddito
Uno degli errori più comuni riguarda il reddito solo nel caso di cittad per residenza (per la cittadinanza per matrimonio non è richiesto il reddito)
Non basta avere lavorato o avere una busta paga. Bisogna verificare se il reddito è sufficiente, se è stato dichiarato correttamente e se copre gli anni richiesti dalla legge.
A volte il richiedente pensa di avere il reddito necessario, ma non considera bene il nucleo familiare, i familiari a carico, gli anni da valutare o eventuali periodi con reddito troppo basso. Un errore nel calcolo del reddito può rendere la domanda debole o portare a una valutazione negativa.
2. Calcolare male gli anni di residenza
Un altro errore grave è pensare di avere già maturato gli anni di residenza necessari. La residenza deve essere regolare e continuativa.
Non basta vivere in Italia da molti anni: bisogna verificare cosa risulta davvero dai registri anagrafici.
Se ci sono interruzioni, cancellazioni, trasferimenti non comunicati o periodi non registrati correttamente, possono nascere problemi. Anche un “buco” nella residenza può incidere sulla domanda. Per questo è fondamentale controllare prima la propria storia anagrafica, senza dare per scontato che sia tutto corretto.
3. Non considerare problemi penali o procedimenti pendenti
Molti controllano solo se hanno una condanna definitiva. Ma non sempre basta soprattutto per la cittadinanza per residenza.
Prima di presentare la domanda, è importante verificare anche eventuali procedimenti penali pendenti, denunce, carichi pendenti o situazioni che possono incidere sulla valutazione della condotta.
Lo Stato italiano, infatti, valuta anche il comportamento del richiedente e la sua affidabilità. Presentare la domanda senza conoscere bene la propria situazione penale può essere un errore molto serio.
4. Caricare documenti sbagliati, scaduti o non validi
Un altro errore frequente riguarda i documenti. Non basta caricare un certificato qualsiasi.
I documenti devono essere corretti, validi, completi, tradotti e legalizzati secondo le regole previste.
Bisogna prestare particolare attenzione al certificato di nascita e al certificato penale del Paese di origine. Se un documento è sbagliato, scaduto, incompleto, tradotto male o non legalizzato correttamente, la domanda può essere sospesa, rallentata o respinta.
Ogni Paese ha regole diverse. In alcuni casi serve la legalizzazione. In altri casi serve l’Apostille. In altri casi ancora ci sono regole particolari. Per questo è rischioso caricare i documenti senza un controllo preciso.
5. Pensare che bastino reddito, residenza e fedina penale pulita
Questo è l’errore più sottovalutato.
Molti pensano che, se hanno reddito, residenza e assenza di condanne, la cittadinanza sia quasi automatica.
Non è così.
Secondo la legge, per ottenere la cittadinanza italiana non basta dimostrare di avere i requisiti formali. Occorre anche provare un reale livello di integrazione nella società italiana.
L’art. 9 della Legge 91/1992 riconosce allo Stato italiano un ampio potere di valutazione nel decidere se concedere o meno la cittadinanza. Questo principio è stato confermato anche dalla giurisprudenza amministrativa, tra cui, ad esempio, la sentenza n. 14089/2025 del TAR Lazio. In altre parole, lo Stato non valuta solo i documenti obbligatori.
Valuta anche la tua condotta, il tuo percorso di vita, la tua stabilità lavorativa, familiare e sociale, e il tuo effettivo inserimento in Italia.
Il problema è che la domanda online, così come è strutturata, spesso consente di inserire solo informazioni essenziali.
Anche il Questionario per Stranieri, pur essendo obbligatorio, da solo può risultare superficiale e non sempre riesce a far emergere davvero chi sei, cosa hai costruito in Italia e qual è il tuo reale livello di integrazione.
Per questo una domanda di cittadinanza non dovrebbe essere solo caricata online. Dovrebbe essere prima controllata, costruita, documentata e presentata nel modo più efficace possibile.
Come possiamo aiutarti a presentare domanda di cittadinanza
Il nostro lavoro è quello di aiutarti a presentare nel modo corretto la domanda di cittadinanza e di monitorare lo stato di avanzamento della tua richiesta.
Saremo noi a controllare a che punto è la tua richiesta e ad informarti in tempo reale nel caso fosse necessario.
Questo ti garantisce di ottenere la cittadinanza nel minor tempo possibile e senza problemi inutili.
PROBLEMA COMUNE: molti cittadini stranieri dopo aver inviato la domanda di cittadinanza non si preoccupano di controllare lo stato di avanzamento della pratica e questo è uno dei motivi per cui molte richieste di cittadinanza vengono respinte.
Infatti se per qualsiasi motivo la Prefettura dovesse scriverti senza ottenere una tua risposta entro 30 giorni, la tua richiesta verrebbe automaticamente annullata.
Questo con noi non succederà perché il nostro studio legale aiuta da moltissimi anni i cittadini stranieri ad ottenere la cittadinanza. Saremo noi a controllare per te che tutto proceda nel modo corretto verificando per te le comunicazioni provenienti dalla Prefettura. Questo sarà il nostro obiettivo.
Questo è il nostro lavoro e negli ultimi 20 anni abbiamo aiutato migliaia di cittadini stranieri a presentare correttamente la richiesta di cittadinanza italiana.
Risposte alle domande più frequenti
Come funziona la procedura di invio della domanda di cittadinanza?
La procedura per l’invio della domanda di cittadinanza italiana per naturalizzazione, è telematico. La compilazione deve essere disposta in modo preciso e completo altrimenti la Prefettura potrebbe rifiutare la pratica.
È necessario avere lo SPID?
Sì! Per chi risiede regolarmente in Italia è richiesta l’attivazione delle credenziali SPID che si possono
ottenere recandosi presso l’ufficio postale più vicino o in alternativa tramite altre piattaforme online
abilitate (Es. Namirial, Infocert, Lepida, Sielte, Tim ecc).
È possibile procedere ad una registrazione senza SPID solo per coloro che risiedono all’estero.
Quanto costa inviare la domanda di cittadinanza?
Ai fini dell’invio della domanda, è necessario versare un contributo di € 250 al Ministero dell’Interno
ed acquistare una marca da bollo da € 16. Tali versamenti possono essere effettuati online tramite
SPID e circuito pago PA. In alternativo è possibile versare il contributo al Ministero tramite bonifico
ed acquistare la marca da bollo presso un Tabacchino.
Quanto tempo ci vuole per ottenere una risposta alla domanda di cittadinanza italiana?
Qualora la compilazione della domanda sia corretta, in pochi giorni la Prefettura conferma la
protocollazione della domanda e assegna un codice alla pratica.
Quanto alle tempistiche per l’ottenimento del decreto di concessione, queste variano a seconda della tipologia della domanda ed al livello di integrazione raggiunto dal richiedente.
Come verificare se la domanda è stata accolta?
La Prefettura invia una comunicazione sul portale ALI per confermare la protocollazione della
domanda. E’ necessario pertanto accedere con le proprie credenziali SPID.
Per quali motivi la domanda può essere rifiutata?
La domanda di cittadinanza può essere rifiutata nella fase preliminare nell’arco di pochi giorni
dall’invio telematico.
La Prefettura rifiuterà la tua domanda nel caso di carenze documentali, documenti allegati non
correttamente, domanda compilata non correttamente.
Fai attenzione! Alcuni piccoli errori nella compilazione della domanda possono farti perdere
molto tempo e soldi, soprattutto se i certificati allegati alla domanda sono in scadenza.
Affidati agli esperti di Avvocatocittadinanza.it! Ci occuperemo noi di verificare che i documenti in
tuo possesso siano correttamente legalizzati ed in corso di validità. Abbiamo molti collaboratori
all’estero che ti aiuteranno a reperire i certificati esteri in modo semplice e veloce. Provvederemo noi all’invio telematico della tua domanda ed in pochi giorni riceverai il numero di K10.
Non confondere il rifiuto con il rigetto della domanda.
Il rifiuto viene disposto nel caso di errori formali rilevabili nella compilazione della domanda
telematica. Per sapere se lo Stato ti vuole concedere la cittadinanza, sarà necessario attendere le valutazioni della Prefettura e del Ministero dell’Interno. Vieni da noi se vuoi essere sicuro di non sprecare il tuo tempo!
Ti garantiamo una cittadinanza con velocità e sicurezza!
Cosa posso fare se la domanda viene rifiutata?
Rivolgiti ai nostri avvocati, verificheremo l’eventuale illegittimità o sanabilità del rifiuto della
Prefettura.








