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Requisiti per la cittadinanza italiana

Scritto da: Avvocato Susanna Angela Tosi

La cittadinanza italiana in alcuni casi la si può ottenere automaticamente, in altri invece va richiesta. Quali sono i requisiti necessari per ottenerla? Quando uno straniero può chiedere la cittadinanza italiana? Dipende, la cittadinanza può essere riconosciuta in più modi. In questa guida ti spieghiamo quali sono e quali requisiti sono necessari per poter richiedere e acquisire la cittadinanza italiana.

Lo Stato italiano ha un ampio potere nel decidere se meriti o meno di diventare cittadino italiano. Questo è il motivo per cui molti non riescono mai a diventarlo. Secondo la legge, non basta avere redditi, residenza e assenza di condanne; devi provare che meriti di diventare italiano.

Il team di AvvocatoCittadinanza.it puoi aiutarti perché è composto da avvocati che amano occuparsi del diritto della cittadinanza. Ogni singola pratica di cittadinanza viene seguita da una squadra di avvocati su ogni singola pratica, per aiutarti ad ottenere la cittadinanza italiana con più velocità e sicurezza possibile.

Vediamo ora insieme quali sono i requisiti per richiedere la cittadinanza italiana, caso per caso.

Riconoscimento automatico

Ius Sanguinis (per nascita)
Il figlio di un genitore italiano nasce cittadino italiano. È sufficiente che uno dei due genitori abbia la cittadinanza italiana.

Per nascita sul territorio italiano
Chi nasce sul territorio italiano e dimostra di aver risieduto continuativamente sul territorio, potrà acquisire automaticamente la cittadinanza italiana al compimento del 18esimo anno di età. È possibile ottenere il riconoscimento automatico entro il compimento del 19esimo anno. Il comune di residenza è competente per la trascrizione della cittadinanza italiana sull’atto di nascita.

Per adozione di minorenne
Il minore che viene adottato da genitori italiani acquista automaticamente la cittadinanza italiana;

Per naturalizzazione del genitore
Il minore convivente con il genitore che acquista la cittadinanza italiana diviene automaticamente italiano al momento stesso del giuramento del genitore SOLO se soddisfa entrambi i seguenti requisiti:

  • il figlio minore è nato in Italia;
  • il minore risiede legalmente in Italia da almeno due anni continuativi alla data di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte del genitore, oppure, se di età inferiore ai due anni, dalla nascita.

Non si richiede che la convivenza perduri per due anni, ma solo che vi sia la residenza legale continuativa in Italia per due anni, purché vi sia la convivenza al momento del giuramento.

Riconoscimento per naturalizzazione

La domanda di cittadinanza italiana si presenta telematicamente e sarà valutata dalla Prefettura Locale e dal Ministero dell’Interno.

Ricorda, l’acquisto della cittadinanza italiana è un atto discrezionale da parte dello Stato. Lo Stato ha un ampio potere nel decidere se meriti o meno di acquistare la cittadinanza italiana. Non è sufficiente richiedere la cittadinanza dimostrando di essere in possesso dei requisiti elencati (reddito,nessun problema penale, residenza) lo Stato andrà a valutare il complessivo livello di integrazione da te raggiunto. I nostri avvocati ti dedicheranno il loro tempo per studiare il tuo percorso, il livello di integrazione raggiunto per poterti presentare allo Stato italiano come meritevole di ottenere la cittadinanza.

Requisiti per la cittadinanza italiana per residenza (Art. 9 L. n. 91/1992)

Per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana per residenza è necessario dimostrare:

Aver risieduto continuativamente in Italia per un tempo minimo stabilito dalla legge:

  • 10 anni di residenza legale per i cittadini extracomunitari;
  • 4 anni di residenza per i cittadini europei;
  • 5 anni di residenza per i titolari dello status di rifugiato politico e per i titolari dello status di apolide (il termine decorre dal riconoscimento del titolo);
  • 3 anni di residenza per chi è nato sul territorio italiano;
  • 5 anni di residenza per il soggetto maggiorenne che è stato adottato da un cittadino italiano (i termini decorrono dalla data della sentenza di adozione);
  • 5 anni di residenza per i soggetti maggiorenni i cui genitori abbiano ottenuto la cittadinanza italiana (i termini decorrono dalla data in cui al genitore è stata riconosciuta la cittadinanza)
  • 3 anni di residenza, se sei figlio o nipote di un cittadino italiano per nascita

Aver percepito un reddito minimo nei 3 anni antecedenti alla domanda:

I parametri minimi da raggiungere ogni anno per i 3 anni antecedenti alla presentazione della domanda sono di € 8.263 nel caso di soggetto senza alcun familiare a carico; € 11.362 se il soggetto richiedente è coniugato; + € 516 per ogni figlio o altro familiare a carico;

Redditi validi: sono valide tutte le fonti di reddito che sono tassate ai fini IRPEF (reddito da lavoro dipendente o autonomo; rendite immobiliari; rendite passive); il reddito da invalidità NASPI può integrare al reddito solo nel caso in cui si possa complessivamente verificare una capacità del richiedente di mantenersi da solo ossia “ciò che conta, al fine della concessione della cittadinanza, è la continuità lavorativa, cioè la capacità del richiedente di  mantenersi da solo (cfr., TAR Lazio, sez. V bis, n. 1590/22″);

Il reddito derivante da pensione di invalidità INPS riconosciuta al 100% è considerato valido, qualora emerga “una pluralità di elementi, ulteriori rispetto alla sussistenza del requisito reddituale, suscettibili di essere presi in considerazione ai fini della scelta discrezionale sull’attribuzione della cittadinanza” (TAR di Roma, Sentenza n. 7846/2020);

“Ai fini della concessione della cittadinanza italiana, integra il requisito reddituale il sussidio riconosciuto allo straniero inabile al lavoro perché affetto da grave malattia, con conseguente invalidità permanente, atteso che detto sussidio è riconosciuto congruo ai fini del suo sostentamento dallo Stato italiano stesso” (Tribunale di Ancona, Sentenza n. 370/2020).

Possono concorrere nei redditi anche i redditi dei familiari conviventi presenti nello stesso stato di famiglia del richiedente (famiglia anagrafica), limitatamente a quelli previsti dall’art. 433 del Codice civile, ovvero (sempre in rapporto al richiedente la cittadinanza) il coniuge (o, ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, la parte unita civilmente o il convivente di fatto legato da un contratto scritto di convivenza), i figli legittimi o legittimati, compresi i figli adottivi, affidati o affiliati (e, in loro mancanza, i discendenti prossimi), i genitori (e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi), i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle germani o unilaterali: sono dunque esclusi, fra l’altro, i redditi di familiari diversi da quelli elencati sopra, di familiari non compresi nello stato di famiglia del richiedente, nonché del convivente di fatto non legato da un contratto scritto di convivenza (anche in presenza di figli in comune).

È necessario dimostrare di conoscere la lingua italiana:

È necessario dimostrare la conoscenza di livello B1 di italiano tramite titolo rilasciato da un Istituto di istruzione pubblico o paritario o da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;

Soggetti esonerati:

  • Coloro che possono attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione italiano pubblico di primo o secondo grado;
  • Coloro che abbiano sottoscritto un abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
  • I titolari di un permesso di lungo periodo UE/CE; Attenzione! il permesso di soggiorno per motivi familiari di 5 anni non esonera dal fare il test B1.  
  • Le persone con gravi deficit di apprendimento linguistico certificati da una struttura sanitaria pubblica. 

Condotta e integrazione

Secondo la legge, per ottenere la cittadinanza italiana non basta dimostrare di avere redditi, residenza regolare e assenza di condanne penali.

Occorre anche provare un reale livello di integrazione nella società italiana.

L’art. 9 della Legge 91/1992 riconosce infatti allo Stato italiano un ampio potere di valutazione nel decidere se concedere o meno la cittadinanza. Questo principio è stato confermato anche dalla giurisprudenza amministrativa, tra cui, ad esempio, la sentenza n. 14089/2025 del TAR Lazio.

In altre parole, lo Stato non valuta solo i documenti: valuta anche la tua condotta, il tuo percorso di vita, la tua stabilità lavorativa, familiare e sociale, e il tuo effettivo inserimento in Italia.

Questo è uno dei motivi per cui molte domande vengono rallentate, respinte o non arrivano mai a un esito positivo.

Più riesci a dimostrare un alto livello di integrazione, maggiori saranno le possibilità di ottenere la cittadinanza italiana e di arrivare prima a un risultato positivo.

Il problema è che la domanda online, così come è strutturata, spesso consente di inserire solo informazioni essenziali e non permette sempre di raccontare in modo completo il tuo percorso personale e il tuo reale livello di integrazione.

Per questo ti consigliamo di farti assistere da AvvocatoCittadinanza.it: perché una domanda di cittadinanza non deve essere solo caricata, ma costruita, documentata e presentata nel modo più efficace possibile. Noi non presentiamo doc ma presentiamo te.

Più riesci a dimostrare allo Stato italiano chi sei, cosa hai costruito in Italia e quanto sei integrato, più aumentano le tue possibilità di diventare cittadino italiano.

Requisiti per la cittadinanza italiana per matrimonio (Art. 5 L. 91/1992)

Matrimonio o unione civile

Se è stato celebrato all’estero, deve essere trascritto nei registri dello Stato Civile del Comune di residenza.

Dalla data del matrimonio devono essere trascorsi:

  • Almeno 2 anni se il matrimonio è stato celebrato in Italia
  • Almeno 3 anni se il matrimonio è stato celebrato all’estero

I termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Se il coniuge è stato naturalizzato cittadino italiano è necessario i termini di cui sopra, decorrono dal giorno successivo al giuramento del tuo coniuge.

Lo stato di matrimonio deve perdurare sino al giuramento:

  • se interviene separazione legale o divorzio, anche in pendenza della domanda, la stessa diviene inammissibile;
  • se interviene la morte del coniuge prima della domanda, la stessa non potrà essere presentata, ma se interviene in pendenza della domanda dovrà comunque essere concessa la cittadinanza italiana:

“È illegittimo, perché intrinsecamente irragionevole (art. 3 Cost.), l’art. 5 della legge n. 91/1992 nella parte in cui non esclude la morte del coniuge del richiedente sopravvenuta durante il procedimento (art. 7, co. 1, legge cit.) dal novero delle cause ostative al riconoscimento del diritto di cittadinanza per matrimonio. La morte è infatti un evento del tutto indipendente dalla sfera di controllo del richiedente e dalle ragioni di attribuzione della cittadinanza, né, pur sciogliendo il matrimonio, può inibire la spettanza di un diritto sostenuto dai relativi presupposti costitutivi”. Corte costituzionale, 26 luglio 2022, n. 195

Conoscenza della lingua italiana livello B1 tramite titolo rilasciato da un Istituto di istruzione pubblico o paritario o da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Soggetti esonerati:

  • Coloro che possono attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione italiano pubblico di primo o secondo grado;
  • I titolari di un permesso di lungo periodo UE/CE; Attenzione! il permesso di soggiorno per motivi familiari di 5 anni non esonera dal fare il test B1.
  • Persone con gravi deficit di apprendimento linguistico certificati da una struttura sanitaria pubblica.

Requisiti cittadinanza italiana per discendenza in favore dei discendenti da avo italiano

Ti invitiamo a consultare la pagina dedicata alla Cittadinanza Italiana (Ius Sanguinis) per discendenza.

Documentazione necessaria per ottenere la cittadinanza italiana

Qui trovi un approfondimento su tutti i documenti necessari per richiedere la cittadinanza italiana.

Attenzione! Se sei in possesso di tali requisiti per inoltrare la domanda dovrai avere: anche il questionario per stranieri per provare il tuo livello di integrazione. Ti consigliamo di farti assistere da AvvocatoCittadinanza.it in quanto più riuscirai a provare che il tuo livello di integrazione è alto, prima diventerai cittadino italiano. Questo sarà il nostro obiettivo.

FAQ: le risposte alle domande più frequenti

Quanto tempo ci vuole per avere la cittadinanza italiana?

Lo Stato italiano ha un ampio potere nel decidere se una persona merita o meno di diventare cittadino italiano. Ecco perché molti non riescono mai a diventarlo.

Secondo la legge, non basta avere redditi, residenza e assenza di condanne; devi provare che meriti di diventare italiano.

Noi ci impegniamo il più possibile a dimostrare che meriti di diventare cittadino italiano presentandoti noi allo Stato Italiano.

Durante la nostra consulenza ti faremo un check up completo sul livello di integrazione raggiunto, valorizzando al massimo il tuo percorso.

Questa indagine così approfondita il CAF non lo fa, per il CAF siete solamente dei numeri, delle domande da presentare, noi invece VALORIZZIAMO CHI SEI TU, QUELLO CHE SEI DIVENTATO TU IN ITALIA. 

Con noi lo Stato non avrà dubbi che meriti di essere italiano. La legge prevede un termine massimo di 2 anni (3 in caso di proroga) per ottenere la cittadinanza italiana ma molto raramente tale termine viene rispettato dallo Stato Italiano. Ci sono clienti che dopo 4,5 anni non lo sono ancora diventati. Noi non facciamo solo rispettare il termine ma possiamo riuscire ad ottenerla prima di tale termine.

Con noi si può fare prima!

Maggiore è il tuo livello di integrazione prima diventerai italiano, maggiori possibilità avrai di diventare italiano. Questo dice la legge. 

Sulla Tua pratica lavorerà un intero team di avvocati che si occupano ogni giorno alla cittadinanza italiana che ti accompagneranno fino al giuramento. Il metodo da noi inventato per essere sicuro e veloce richiede più avvocati, focalizzati in diritto della cittadinanza, che lavorino sulla stessa pratica. 

Il nostro esclusivo metodo “Cittadinanza senza rischi inutili” ti accompagna passo dopo passo, riducendo al minimo i rischi e garantendo il più possibile un processo veloce e sicuro.

Quanto costa fare la cittadinanza italiana?

 Durante la nostra consulenza ti faremo un check up sul livello di integrazione raggiunto.

Noi non prendiamo tutti ma solo coloro che hanno un percorso speciale altrimenti il nostro metodo non funzionerebbe.

In consulenza valuteremo se il tuo percorso è speciale e solo allora faremo un preventivo. Il costo dipende dal livello di integrazione da te raggiunto.

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